Salvo Scucces
Tu verrai d'estate

"Tu verrai d'estate" è il nuovo album di Salvo Scucces, polistrumentista, compositore e produttore siciliano di grande esperienza, con all spalle svariate produzioni sia per la discografica che per la cinematografia. Il progetto nasce dall’esigenza di liberare e dare forma alla tensione emotiva accumulata durante un percorso complesso e non sempre facile: quello della gravidanza che ha portato alla nascita del figlio dell’autore, Valerio. Un cammino vissuto in primo luogo dalla moglie, ma condiviso profondamente come coppia. L’opera racconta gli alti e i bassi emotivi attraversati durante questa esperienza, sentimenti personali che riflettono però una dimensione universale, comune a molte madri, coppie e famiglie. È il racconto di un viaggio che, attraverso difficoltà e fragilità, conduce infine alla grande gioia della nascita.
La scelta espressiva si concentra esclusivamente sul pianoforte. Uno strumento percepito come il mezzo più autentico per elaborare e restituire queste emozioni: suoni semplici, poche note, minime variazioni timbriche, ampi spazi e melodie che oscillano tra nostalgia e suggestioni infantili. Un linguaggio essenziale, intimo e diretto.
Il disco è composto da otto brani i cui titoli, letti in sequenza, formano una breve poesia:
Come un fiore sbocciato
Superata la tempesta
Fugace attesa
Fluttua un richiamo
Che danza in un sogno
Illuminando una vita
Tu verrai d’Estate
Valerio
Il titolo dell’album, Tu Verrai d’Estate, è tratto da una filastrocca scritta dal padre dell’autore alla notizia dell’imminente arrivo del nipote, e rappresenta un ponte tra generazioni, memoria e attesa.
Il disco è dedicato innanzitutto a Valerio, ma vuole essere anche uno spazio di riflessione sulle difficoltà legate alla gravidanza e alla nascita, temi di cui si parla ancora troppo poco. È un omaggio a tutte le persone che hanno affrontato problemi, dolori e ostacoli lungo questo percorso, a chi è caduto e ha trovato la forza di rialzarsi più volte, e a chi, nella speranza di una gioia futura, si è trovato ad affrontare un dolore inatteso.